15^ edizione “povera” per C’era una volta il Cross

Il cambio di data, insieme ad alcune concomitanze ha quasi dimezzato l’elenco degli  iscritti

Non ha decisamente portato fortuna al Moto Club Corsa Lunga di Torino ed ai gestori del crossodromo di Cumiana, cittadina torinese situata nei pressi di Pinerolo, Elda e Mario Comba, il forzato cambiamento di data da quella tradizionale di metà marzo, al 16-17 giugno.

Nel mese di marzo la manifestazione, non competitiva, è stata rinviata per la minaccia del cattivo tempo, che imperversava in tutta l’Italia, quindi si è ripiegato sul mese di giugno per la quindicesima edizione di “C’era una volta il Cross”, alla quale sono risultati iscritti, al termine delle operazioni preliminari, un’ottantina di conduttori.

Non male, però, in special modo il piazzale principale del crossodromo, era desolatamente deserto, al contrario degli anni passati. C’è da dire che nella stessa giornata si disputava a poca distanza dal torinese, ad Ottobiano, nel pavese, il Gran Premio d’Italia di motocross, per cui sono stati sicuramente in tanti che hanno optato per quella scelta, per poter vedere all’opera il  grande Antonio Cairoli, nove volte iridato.

In contemporanea si svolgeva pure, a pochi chilometri da Cumiana, la Rievocazione Storica della gara in salita “Chivasso-Castagneto Po”, alla quale hanno preso parte personaggi che si sono divisi tra il motocross e le gare in salita, scegliendo quest’ultima manifestazione.

Alcune voci hanno riferito che qualcuno ha preferito andare ad allenarsi sulla pista novarese di Bellinzago, in vista della gara di campionato mx d’epoca in programma la settimana successiva, oppure ha scelto di gareggiare nella competizione di Regolarità d’epoca in programma nel bolognese.

Fatto sta che il grande lavoro di Elda e Mario Comba,che hanno fatto trovare ai partecipanti una pista in perfette condizioni, e dello staff del Moto Club Corsa Lunga, ne ha risentito. Nonostante l’ottantina di iscritti, il piazzale principale, normalmente pieno all’inverosimile di furgoni, camper, spazi espositivi e quant’altro, era desolatamente vuoto!

Mentre le moto impiegate in questo tipo di manifestazioni sono soprattutto le giapponesi che rientrano nell’epoca, in quanto più gestibili e confortevoli, ci sono anche coloro che non demordono e che portano in pista delle moto che possono definirsi veramente d’epoca, come Maico, Montesa, Puch, oppure le pesanti quattro tempi.

L’internazionalità della manifestazione “C’era una volta il Cross”, è stata salvata dalla presenza dello svizzero Roland Buchi, che è sceso in pista alternandosi alla guida di due moto a quattro tempi, una BSA 500 ed una Yamaha.

All’apertura dei cancelli, avvenuta poco dopo le 9,30, numerosi conduttori hanno inanellato dei giri in pista, ma mentre alcuni si sono accontentati di un breve assaggio, altri hanno usufruito del tempo a disposizione per effettuare più turni di prova, alternandosi magari alla guida di moto diverse.

A mezzogiorno è stata esposta la bandiera rossa, che ha fermato tutti i conduttori per poter permettere la premiazione dei campioni, che prevedeva la consegna delle medaglie con il ritratto di Paolo Torta e di Luigi Muraro. Un attimo di emozione ha colto tutti i presenti quando Valter Cavallero ha chiamato per la consegna della medaglia ricordo i familiari dei succitati personaggi, molto noti nel mondo del motocross d’epoca, recentemente scomparsi, le cui moto erano esposte al termine del rettilineo di partenza, prima di elencare gli altri ex piloti presenti, ai quali ha provveduto a consegnare le medaglie Aldo Mirimin, in sostituzione del convalescente Mac Donald.

L’immancabile Emilio Ostorero è stato il primo al quale è stata consegnata la medaglia con il nastro tricolore, seguito da Piero Coscia, Giuseppe Bianco e Vittorio Reviglio, per citare i più anziani e di Michelangelo Pochettino, Eugenio Perozzo, Mario Vigna Suria, Gianfranco Nota, tra i relativamente più giovani, insieme a moltissimi altri che hanno meritato gli applausi del pubblico presente, che non citiamo per motivi di spazio. A sorpresa è arrivata anche la gradita presenza femminile dell’ex crossista Fabrizia Pons, datasi in seguito con successo ai rally automobilistici, anche a livello mondiale.

Alcuni riconoscimenti sono andati anche a coloro che hanno esposto le moto sul rettilineo di partenza poche, per la verità, almeno rispetto agli scorsi anni, tra i quali, per citarne solo qualcuno, Aldo Mirimin, Claudio Marini e Bruno Tebaldini, che ha portato sul crossodromo torinese la Gilera Saturno 500 Cross condotta in gara con successo, prima da Vincenzo Soletti ed in seguito da Vittorio Reviglio.

Nel corso delle premiazioni Valter Cavallero ha affermato che la già programmata sedicesima edizione tornerà alla sua data abituale, quella compresa all’incirca intorno al 19 del marzo 2019, sperando in condizioni meteo più favorevoli.

Al termine delle premiazioni tutti i piloti ed i loro parenti e conoscenti sono stati invitati a presentarsi sul piazzale superiore, dove gli uomini del Moto Club Corsa Lunga avevano allestito alcune tavolate per il pranzo, che è stato omaggiato a tutti i presenti.

Dario Malabocchia