PASSIONE E IMPEGNO

INTERVISTA AL VICE PRESIDENTE VITTORIO ANGELA

CHE PRESIEDE ANCHE IL REGISTRO STORICO

 

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Diverse moto in garage, fino all’anno scorso Presidente del Comitato Regionale Piemonte FMI, oggi Consigliere Federale con le funzioni di Vice Presidente Vicario e Presidente della Commissione Registro Storico FMI. Vittorio Angela, nato a Benasco (TO) l’11 settembre 1947, è stato eletto all’interno del Consiglio Federale FMI durante l’Assemblea Elettiva di dicembre (che ha visto Giovanni Copioli diventare Presidente FMI) ed è atteso da un quadriennio intenso.

Vice Presidente, nei nuovi ruoli sente più responsabilità o entusiasmo?

“Senza dubbio entrambi, ma questi elementi saranno accompagnati da un grande impegno”.

La carica di Consigliere è incompatibile con quella di Presidente di Comitato Regionale. Che situazione lascia in Piemonte?

“Buona, anche se la condizione del Paese si riverbera in maniera influente sui club, sulle loro attività e sul numero di licenziati e tesserati. Chi succederà alla mia presidenza porterà nuova linfa e, insieme alla vicinanza al territorio da parte del nuovo corso FMI, non potrà che progredire in meglio”.

A proposito, lei è stato anche presidente del Moto Club Giaveno e, come accennato, del Co.Re. Piemonte. Vista la sua esperienza sul territorio e l’importanza che questo ricopre per la Federazione, cosa cercherà di portare all’interno del Consiglio Federale?

“Porterò la mia esperienza di tesserato, di Presidente di Moto Club, di Coordinatore del Comitato Trial Piemonte e di Presidente di Comitato, quindi la conoscenza del territorio in tutti i suoi aspetti oltreché, lo ribadisco, un forte impegno”.

Ci sono questioni che le premono più di altre?

“Sì, una è la comunicazione tra FMI, Comitati Regionali, Moto Club e Tesserati. Questo aspetto mi ha coinvolto personalmente e credo sia importante per tutta la Federazione”.

In qualità di Vice Presidente Vicario, quali saranno i suoi compiti?

“Oltre a quelli istituzionali, sarò a disposizione del Presidente e della Federazione Motociclistica Italiana stessa”.

Visti gli stretti contatti con il Presidente Copioli, quali sono gli argomenti di maggiore attualità in questa fase iniziale della presidenza?

“Dobbiamo dare continuità agli impegni già presi, risolvere le questioni contingenti e pianificare attività future in base al programma elettorale del Presidente”.

Lei è stato nominato a capo della Commissione Registro Storico FMI. Può parlarci dei suoi programmi a medio e lungo termine in questo settore?

“Il Registro Storico, per ciò che rappresenta, è un ramo molto importante della Federazione. In questo momento sto prendendo conoscenza della struttura e dei flussi di lavoro per determinare gli obiettivi futuri”.

Ha già in agenda degli appuntamenti riguardanti il Registro Storico FMI?

“Appena definiti gli assetti dei Comitati Regionali sarà mia cura incontrare i Presidenti, le persone attive nel campo delle moto d’epoca, i collezionisti e i musei”.

La FMI è sinonimo di passione. Quali moto ha nel suo garage?

“Una Vespa e una Fantic Trial iscritte al Registro Storico, a cui fanno compagnia un’altra Fantic, una Ossa Mar, una Montesa 247, due GasGas, una Sherco e una Bmw 1150RT”.

In chiusura, perché un appassionato di moto e in particolare di moto d’epoca dovrebbe tesserarsi alla FMI?

“Perché la Federazione è appunto passione per il mezzo a due ruote. Farne parte, partecipare alla vita associativa con le proprie moto ed esperienze suscita un senso di appartenenza a questo mondo, un mondo da arricchire anche con le conoscenze di ogni motociclista”.